La storia della Traviata
PROGRAMMA
Claude Debussy
Élégie
Rêverie
La cathédrale engloutie – Préludes Livre I, n° 10
La plus que lente – Valse
Frederic Chopin
Notturno op. posth – lento con gran espressione
Notturno op. 9 n° 1 – larghetto
Polonaise op. 40 n° 2 – allegro maestoso
Scherzo n° 2 op. 31 – presto
Sergej Rachmaninov
Preludio op. 32 n° 10 – lento
Preludio op. 32 n° 5 – moderato
Preludio op. 3 n° 2 – lento
Franz Liszt
Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata S.161/VII
— Il programma potrà subire variazioni —
Un atteso ritorno per Paolo Restani, protagonista da oltre trent’anni della scena internazionale, dalla Carnegie Hall al Musikverein di Vienna, fino alla Scala, dove Riccardo Muti lo ha diretto nel Secondo Concerto di Liszt. Il ritorno al grande repertorio solistico è anche un omaggio alle sue radici: Restani è stato allievo di Vincenzo Vitale, figura centrale della scuola pianistica italiana del Novecento, fondata sul controllo del gesto, sull’ascolto e sulla ricerca della sonorità. Debussy, Chopin, Rachmaninov e Liszt disegnano quattro universi sonori che ne hanno profondamente segnato il percorso artistico: dalla rarefazione poetica di Debussy al canto di Chopin, dalle grandi arcate di Rachmaninov fino alla visionaria Après une lecture du Dante di Liszt. Un programma che riporta Restani al cuore della grande tradizione pianistica.