La storia della Traviata
PROGRAMMA PER VIOLINO
Johann Sebastian Bach (1685–1750)
Sonata n. 4 in Do minore per violino e clavicembalo, BWV 1017
I. Siciliano. Largo
II. Allegro
III. Adagio
IV. Allegro
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840–1893)
Méditation, op. 42 n. 1
Danse russe, da Il lago dei cigni, op. 20
Sergej Rachmaninov (1873–1943)
Vocalise, op. 34 n. 14
Igor Stravinsky (1882–1971)
Danse russe, da Pétrouchka
PROGRAMMA PER PIANOFORTE
Fryderyk Chopin (1810–1849)
Scherzo n. 1 in Si minore, op. 20 – Presto con fuoco
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840–1893)
da Lo Schiaccianoci, op. 71
Danza della Fata Confetto
Andante maestoso (trascr. per pianoforte di M. Pletnëv)
Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791)
Lacrimosa, dal Requiem in Re minore, K. 626 (trascr. per pianoforte di A. Saltykov)
Modest Musorgskij (1839–1881)
Gloria (Slava!), da Boris Godunov (trascr per pianoforte di M. Andreeva)
Gioachino Rossini (1792–1868)
Fantasia sulla Cavatina di Figaro «Largo al factotum» da Il barbiere di Siviglia (trascr per pianoforte di G. Ginzburg)
— Il programma potrà subire variazioni —
Due strumenti, un’unica personalità musicale. Maria Andreeva appartiene alla rara schiera di interpreti capaci di esprimersi ad altissimo livello tanto al pianoforte quanto al violino. Una duplice vocazione riconosciuta fin dagli esordi, quando ha vinto l’International Tchaikovsky Competition for Young Musicians in entrambe le discipline. Il programma diventa così il ritratto di un’artista fuori dall’ordinario, costruito sul continuo passaggio tra tastiera e arco, tra dimensione solistica e dialogo cameristico. Quando Andreeva imbraccerà il violino, al pianoforte troverà Jacopo Petrucci: ruoli e prospettive si invertiranno nel corso della serata, dando vita a un gioco di colori, sensibilità e linguaggi che restituisce tutta la versatilità della sua personalità musicale.