La storia
Sala Vittoria
Nel 1911 venne inaugurato il grande complesso denominato “Casa della Gioventù” che comprendeva un asilo, una biblioteca, un alloggio per le suore, una sala della musica ed una sala teatrale.
Durante la Prima Guerra Mondiale l’invasione austro-ungarica del Friuli a seguito della battaglia di Caporetto causò anche il danneggiamento della “Casa della Gioventù” che divenne pertanto inutilizzabile.
Nel primo dopoguerra, nonostante la grave crisi economica e le enormi difficoltà del periodo, la “Casa della Gioventù” venne ricostruita e riaperta grazie all’opera ed al sostegno della benefattrice Noemi Nigris.
Poté rinascere in tal modo anche la sala teatrale che aveva già ospitato numerose rappresentazioni e spettacoli. Venne intitolata SALA VITTORIA per celebrare la vittoria dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.
Sempre grazie al sostegno della benefattrice Noemi Nigris venne acquistata una modernissima – per l’epoca – macchina per la proiezione cinematografica, ora conservata nel Museo della Vita Contadina Cjase Cocel, macchina di cui divenne proiezionista e responsabile tecnico “Pre Pieri”, persona mitica e molto amata presso la popolazione fagagnese.
Negli anni sessanta del ‘900 la concorrenza della televisione determinò un progressivo abbandono dell’utilizzo delle sale parrocchiali quali sale cinematografiche, lo stesso avvenne per SALA VITTORIA.
Il terremoto del 1976 danneggiò gravemente tutto il complesso della Casa della Gioventù che per alcuni decenni restò chiusa al pubblico prima del definitivo recupero ed adeguamento.
Oggi grazie alla collaborazione tra il Comune di Fagagna e la Parrocchia di Santa Maria Assunta, proprietaria dell’immobile, SALA VITTORIA viene utilizzata per realizzare iniziative culturali, teatrali e musicali a favore del territorio di Fagagna.
Guardando al futuro, dal 2026 la gestione complessiva del Teatro è affidata all’Associazione culturale Rime Mute, che garantirà continuità, professionalità e una visione aperta e partecipata del nostro spazio culturale.

RiMe MuTe (Ricerca, Media, Musica e Tecnologia) è un’associazione di promozione sociale che vuole essere rete ed infrastruttura per giovani artisti e talenti under 35 nel settore culturale e musicale. In particolare, si vuole valorizzare e far muovere i giovani musicisti e performer, come solisti, ensemble o accompagnati da orchestre in reti culturali forti e già affermate nel territorio. Produrre e fare rete, mettendosi in moto come un’enzima per il ricambio generazionale degli interpreti.
Accanto a questo, come Associazione, crediamo nel ricambio generazionale dei fruitori, cercando nella nostra comunicazione di avvicinarci ad un pubblico nuovo, fresco e forse, neofita della musica classica. Vogliamo fare musica con i giovani e per i giovani, mettendo le basi per un dialogo aperto in cui lo scambio di pratiche e di forma è sempre incentivato. Divulgare la musica classica rendendola attuale, diversificando anche le modalità di fruizione che spaziano nel mondo digitale e le nuove tecnologie: concerti in streaming, contenuti esclusivi per social e per abbonati al nostro canale Twitch. Abbiamo in mente di creare un’ecosistema sostenibile nell’ambiente della nuova musica classica, d’innovazione sia nei metodi di fruizione, che si avvicinano alla performance, sia nelle modalità di comunicazione.
L’Associazione è di recente fondazione e porta con sé la spinta potente e vitale di rinascita e di ripartenza che immancabilmente durante, e dopo, le grandi tragedie come quella che stiamo vivendo, ispira nuove strade e nuovi orizzonti da perseguire e nuove fondamenta su cui ricostruire il proprio mondo. A partire dalla scorsa estate, RiMe Mute ha avuto modo di rodare sul campo la capacità di realizzare i propri progetti, trovando nell’Amministrazione Comunale di Udine e nella Fondazione Friuli i primi sostenitori, in Mittelfest e nel distretto culturale del pianoforte Musicae i primi interlocutori. Anche la Regione Friuli Venezia Giulia, che da sempre considera l’attività culturale e le imprese che la realizzano come una delle principali leve di sviluppo del proprio territorio, diventerà partner di RiMe Mute, avendo già deciso di sostenerne l’attività per il 2022.
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